Etichetta: The Richter Collective | Anno: 2011 | Genere: Post Rock

E’ arrivata la primavera. La natura si risveglia ed io cambio i miei ascolti. Abbandono gradatamente l’ambient ed il folk, che mi accompagnano nei freddi inverni capitolini, e torno ad ascoltare musica che mi scuota dal mio torpore. Che mi svegli dal mio letargo (musicale).

Gli Irlandesi And So I Watch You From Afar sono quanto di meglio potesse capitarmi per riattivare la mia circolazione. Per scuotermi. Musicalmente si rifanno al Post-Rock (con tutto quello che vuole e non vuole dire questo genere) aggiungendo grinta dove gli altri mettono melodia. Fuoco e fiamme nei loro lunghi e potenti pezzi strumentali.

Set Guitars to Kill. Il brano di apertura è il titolo programmatico di quanto i nostri vogliono trasmettere e realizzare con quest’album. Melodie che uccidono. Energiche. E ci riescono alla perfezione. Schitarrate violente. Al limite del Metal.

Se proprio vogliamo trovare un qualcosa di fuori posto in questo splendido album è forse l’eccessiva durata che alla lunga appesantisce l’ascolto. 11 Brani sono tanti, anche se, risvolto della medaglia, ciò comporterà live sufficientemente lunghi per permetterti di stramazzare a terra. Svenire pogando. Ed io non vedo l’ora.

Mercoledì 12 Maggio 2010, Roma, Traffic.

Vi aspetto al varco.

Voto al Disco

GiampaoloM

Ascolto Musica, vado a Concerti, Scatto foto. Vivo a Roma.