Etichetta: Noise Museum | Anno: 2000 | Genere: Modern Classical 

Non so come mi sia imbattuto in Sylvain Chauveau, quale strana combinazione di fato, fortuna e benevolenza abbia permesso alle mie orecchie di allietarsi con le splendide melodie di questo compositore francese.

Tra l’altro su internet in pochi ne parlano, e mi chiedo come sia ancora possibile nell’epoca dell’informazione diffusa e immediata, dell’hype, del tutti possono dire la loro, che di certe perle se ne parli cosi poco. Che si perdano nel rumore di fondo.

Mi era già successo con gli ASIWYFA e ora la storia si ripete con questo livre noir du capitalism (che è recentemente stato ristampato come black book of capitalism).

Quindi sono qui a parlarne nuovamente sperando che qualche altro fortunato, come me qualche anno fa, incappi in queste parole, si lasci trascinare dal mio entusiasmo e, spinto dalla curiosità, dedichi un orecchio alle melodie di questo maestro.

Ma provo subito a stuzzicarvi, l’album è infatti di per se particolare, con la sua alternanza di “notturni” leggeri e cristallini con pezzi più sperimentali. Sonate melanconiche e bellissime intermezzate da sperimentazioni e brani più cacofonici.

Ma è quando Sylvain si mette giù a battere i tasti del piano che escono i pezzi più belli, magari con l’accompagnamento di un violino o di un canto delicato. Ma tutto l’album è un susseguirsi di piccoli capolavori, delicati pezzi romantici e malinconici al tempo stesso come le fragili melodie di “Le marin rejeté par la mer”.

C’è anche spazio per un brano che sembra uscito da Within The Realm of a Dying Sun dei Dead Can Dance, “Dernière étape avant le silence”. Per non parlare di quando il nostro prende la chitarra acustica e ci mostra la sua anima (post) rock come in “dialogues avec le vent”.

Senza dilungarmi troppo qui Sylvain riesce a condensare in un unico album tutta la sua classe cristallina di compositore e al contempo la capacità di toccare le corde più profonde ed intime dell’anima.

Un compito non facile anche vista la varietà di strumenti e soluzioni adottate, un album che non puó lasciare indifferenti e che anzi rilancia la posta in gioco distribuendo alcuni veri e propri capolavori.

Voto al Disco

GiampaoloM

Ascolto Musica, vado a Concerti, Scatto foto. Vivo a Roma.

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