Etichetta: Deutsche Grammophon | Anno: 2015 | Genere: modern classical, post-minimalism

fromsleepNon posso parlare di questo From Sleep senza partite dal secondo brano che lo compone. Quella Path 5 che, come una delicata ninna nanna, culla le tue orecchie, i tuoi muscoli, i tuoi nervi, ed infine calma la tua anima. Una nenia dolce e ipnotica come poche. Che non ti stancheresti mai di ascoltare, ancora ed ancora. Ma torniamo al disco. Estratto di un lavoro di otto ore creato dal poliedrico Max Richter. Composizione da suonare mentre si dorme. Contro la frenesia dei tempi moderni. E così da questo flusso lunghissimo (Sleep) è stato ricavato questo “From Sleep”, che conserva, intatte, le premesse del fratello maggiore.

Delicati pezzi contraddistinti da un andamento monotono, ma mai noioso o irritante. Tutti i brani sono contraddistinti da una durata media elevata e da questa struttura circolare che ti accarezza ed ammalia. Inoltre il mix tra pianoforte e droni rende alcuni brani al limite dell’ambient (specie Space 21 sembra un brano tratto da un disco di Loscil).

Il disco si fa ascoltare sia come sottofondo che come melodia della buona notte. Mai banale, mai fastidioso. Un toccasana per un’ora di relax, e se poi ci si addormenta beh, credo che il nostro Max non possa che esserne felice!

Brani in evidenza: Path 5

Voto al Disco

GiampaoloM

Ascolto Musica, vado a Concerti, Scatto foto. Vivo a Roma.

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