Mushy – Faded Heart (2011)

 

Il risultato complessivo è quindi quello di un lavoro coerente e maturo, con qualche pezzo meno riuscito che viene tuttavia ampiamente ripagato dall’alta qualità dei restanti pezzi. Lasciatevi ammaliare ed ipnotizzare dalla spettrale voce di Mushy e dalle sue ipnotiche marcette e ninne nanne al sapore di Synth impalpabili. Non ve ne pentirete.

Voto al Disco