Gil Scott-Heron – I’m New Here (2010)

La prima cosa che ti colpisce del disco è il contrasto tra la voce calda e consumata di Gil e le basi beat / electro che a volte sembrano venir fuori da qualche locale di Bristol (epoca trip-hop). Questo connubio, che all’inizio può sembrare quantomeno azzardato ha, invece, un suo perché. Crea un’atmosfera cupa. Ovattata e fumosa. Asseconda la voce stanca di Gil.

Tim Hecker – Radio Amor (2003)

E’ difficile parlare di un album che ti ha emozionato. Tutto questo per dire che sto parlando di un album di “elettronica / rumorosa / ambient” o “musica per stati d’animo da 4.00 del mattino” come ebbe a definirla lo stesso Tim Hecker. Questo è Radio Amor

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