Loscil – Coast / Range / Arc (2011)

 

Un album intenso, ispirato come pochi ed estremamente lucido nel proiettate l’ascoltatore in luoghi lontani. Un ascolto ideale in queste gelide notti invernali. Lasciatevi prendere per mano da Loscil e portare la dove domina solo il nulla degli elementi. Non ne rimarrete delusi.

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Tape – Revelationes (2011)

 

Questo Revelationes dei Tape è un album che rischia di perdersi nel mare magnum delle uscite discogafiche e che è passato praticamente inosservato. E questo è profondamente sbagliato ed ingiusto perchè il disco merita. Modern Classical fatta con sapienza e maestria.

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Birds of Passage – Without The World (2011)

 

Without The World è un album di delicate poesie sussurrate su basi eteree e ipnotiche. L’effetto che ne risulta è quella di una perenne ninna nanna. Ma l’album non è solo nenie soporifere e identiche a loro stesse. Brani come “Fantastic Frown” sono l’esempio di come sia possibile creare dei brani perfettamente in bilico tra atmosfere ambient e melodie dolcemente folk.

This Will Destroy You – Tunnel Blanket (2011)

 

Solenne nel suo incedere, nei suoi crescendo strumentali che ti spappolano le orecchie piano piano, Tunnel Blanket con quei giri armonici ogni volta più alti, più potenti, più maestosi e più casinisti i This Will Destroy You si superano ancora una volta sfornando il più bel disco post rock / post metal dell’anno, a tratti un disco Noise vero e proprio.

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Tim Hecker – Ravedeath, 1972 (2011)

 

Ravedeath, 1972 è un disco denso, che rapisce l’ascoltatore attento, ma che è in grado di suggestionare anche l’ascoltatore distratto. Sicuramente va ascoltato a volumi adeguati e/o in cuffia per cogliere le mille sfumature e il lavoro certosino che è stato fatto per ogni brano.

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