Un album intenso, ispirato come pochi ed estremamente lucido nel proiettate l’ascoltatore in luoghi lontani. Un ascolto ideale in queste gelide notti invernali. Lasciatevi prendere per mano da Loscil e portare la dove domina solo il nulla degli elementi. Non ne rimarrete delusi.
Andy Stott – We Stay Together (2011)
Tutti i bani del disco mantengono lo stesso equilibrio tra cupezza, sensualità e BPM mai sopra le 100 battute al minuto. Ogni pezzo è coperto da un alone di riverberi e attutito da bassi dub che creano una perfetta atmosfera notturna.
Danger Mouse & Daniele Luppi – Rome (2011)
Ambientazioni lounge e fugaci sonorità jazzy che strizzano l’occhio, quando non omaggano apertamente, un certo tipo di composizioni da colonna sonora di italiana (e Morriconiana) memoria.
Tape – Revelationes (2011)
Questo Revelationes dei Tape è un album che rischia di perdersi nel mare magnum delle uscite discogafiche e che è passato praticamente inosservato. E questo è profondamente sbagliato ed ingiusto perchè il disco merita. Modern Classical fatta con sapienza e maestria.
Birds of Passage – Without The World (2011)
Without The World è un album di delicate poesie sussurrate su basi eteree e ipnotiche. L’effetto che ne risulta è quella di una perenne ninna nanna. Ma l’album non è solo nenie soporifere e identiche a loro stesse. Brani come “Fantastic Frown” sono l’esempio di come sia possibile creare dei brani perfettamente in bilico tra atmosfere ambient e melodie dolcemente folk.
Elenco aggiornato dei miei dischi del 2011
Quest’anno mi sono sbattuto un po ed alla fine ho messo su una pagina con alcuni dei dischi che più mi sono piaciuti in questo 2011.
This Will Destroy You – Tunnel Blanket (2011)
Solenne nel suo incedere, nei suoi crescendo strumentali che ti spappolano le orecchie piano piano, con quei giri armonici ogni volta più alti, più potenti, più maestosi e più casinisti i This Will Destroy You si superano ancora una volta sfornando il più bel disco post rock / post metal dell’anno, a tratti un disco Noise vero e proprio.
Mary in June – Ferirsi (2011)
Ascoltateli e provate a non lasciarvi stregare dai Mary in June. Per me indubbiamente il disco d’esordio italiano dell’anno e comunque tra i migliori dischi italiani di questo 2011.
Roly Porter – Aftertime (2011)
Ci ho messo un po a digerire questo disco di Roly Porter che, ad un primo superficiale ascolto, avevo catalogato come “imitatore” di Ben Frost e di quella gelida perla di “By the Throat”. Ma è stato lo spazio di un istante, tempo di digerire “Tleilax” e rendermi conto di come Aftertime, pur muovendosi sulle [...]
Justice – Audio Video Disco (2011)
Io il nuovo lavoro dei Justice, a ben quattro anni da quella splendida follia di Cross, non l’ho ancora capito. Ormai sono settimane che me lo ascolto, ma non è facile farsene un idea, sopratutto se si è amato il disco precedente che, spiace dirlo, con questo nuovo lavoro ha davvero poco da spartire. Ma [...]
Tim Hecker – Ravedeath, 1972 (2011)
La musica Ambient-Drone è una brutta bestia. Per affascinare deve riuscire a padroneggiare quel difficilissimo equilibrio tra ritmo e dilatazione dei suoni. Deve camminare in bilico tra rumore e melodia. Deve tenere sempre viva quella tensione nei lunghi pezzi strumentali. Molti di questi lavori spesso perdono uno di questi “equilibri” scadendo nella monotonia. Risultando uno sterile [...]
Dirty Beches – Badlands (2011)
Elvis Presley non è morto e ne ho le prove, canta con la sua inconfondibile voce in alcuni pezzi del nuovo Dirty Beaches, “Badlands“. Certo, sembra messo male ma è ancora vivo! Tornando alla realtà, questo è un disco di Alex Zhang Hungtai aka Dirty Beaches, un Taiwanese espatriato in Canada che ripropone un rockabilly [...]




























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