
- Anno
- 2011
- Label
- Denovali
Dire che un album ti fa dormire in generale non dovrebbe essere un complimento. Questo se si parla di dischi rock. Ma se il disco è opera di una neozelandese che canta le poesie scritte nel corso degli ultimi due anni, allora l’effetto soporifero potrebbe anche essere considerato in un’ottica diversa.
Without The Worldè proprio questo, delicate poesie sussurrate su basi eteree e ipnotiche. L’effetto che ne risulta è quella di una perenne ninna nanna. Quindi la monotonia dell’album in questo caso non risulta essere necessariamente una critica.
Ma l’album non è solo nenie soporifere e identiche a loro stesse. Brani come “Fantastic Frown” sono l’esempio di come sia possibile creare dei brani perfettamente in bilico tra atmosfere ambient e melodie dolcemente folk.
L’album funziona quindi sia come ottima ninna nanna ma anche (e soprattutto) come raccolta di delicate canzoni con le quali rilassarsi e farsi trascinare nell’etereo e onirico mondo di Birds of Passage.


