
Live @Auditorium (Roma) 13.09.25
Nel 2008 i Sigur Rós mi avevano lasciato perplesso, troppo distanti dall’oscurità di Ágætis byrjun e () che amo. Stavolta, con orchestra, ipnotizzano: scrittura diversa ma scaletta potente. Restano un gruppo unico, capace di emozionare e lasciare il segno.
Pubblicata il 28 set 2025

Racing Mount Pleasant
Debutto che unisce intimità e slanci corali: chitarre riverberate, voce fragile, arrangiamenti con fiati e archi. Non rivoluzionario, ma emozionale, malinconico e luminoso insieme. Un viaggio sonoro urbano, continuo e avvolgente, che resta in testa.
Pubblicata il 27 set 2025

Scope Neglect / Under Certain Light and Atmospheric Conditions
Due facce dello stesso universo sonoro: Scope Neglect è struttura, tensione e precisione metal-noise; Under Certain Light… è flusso, improvvisazione e materia grezza. Entrambi giocano con l’instabilità, ma da prospettive opposte: uno costruisce col rigore, l’altro si disperde nell’imprevisto. Complementari, dissonanti, perfettamente frostiani.
Pubblicata il 6 giu 2025

Live @Monk (Roma) 8.5.25
Concerto dell’anno
Il concerto dei Karate al Monk di Roma è stato un ritorno intenso e senza fronzoli. Il trio di Boston ha presentato il nuovo album Make It Fit con una performance che ha unito post-rock, jazz-core ed emo, in un’atmosfera intima e coinvolgente. Il pubblico, composto da fan di lunga data e nuovi ascoltatori, ha accolto con entusiasmo ogni brano, dimostrando che la musica dei Karate continua a parlare a diverse generazioni.
Pubblicata il 18 mag 2025

Live @Auditorium (Roma) 14.04.25
Arooj Aftab ha incantato il pubblico romano alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica con un concerto intimo e raffinato. Presentando brani dal suo ultimo album Night Reign, l'artista pakistana ha fuso jazz, musica classica e folk in un'esperienza sonora evocativa, confermando la sua versatilità e profondità emotiva.
Pubblicata il 20 apr 2025

Live @Monk (Roma) 17.04.25
Al Monk Club di Roma, i Gazebo Penguins hanno scatenato un'energia travolgente. Il pubblico, in delirio, ha cantato a squarciagola ogni brano, mentre il pogo infiammava la sala. Un'esperienza viscerale che ha confermato la potenza emotiva e la connessione autentica tra la band e i fan.
Pubblicata il 20 apr 2025

City
Classico
City è un capolavoro furioso e geniale, un mix esplosivo di industrial metal anni ’90 spinto all’estremo. Devin Townsend firma un assalto sonoro apocalittico: riff chirurgici, synth disturbanti e ritmi schizofrenici. Caos e melodia convivono in perfetto equilibrio. Grottesco, brutale e brillante, è un manifesto di alienazione urbana da ascoltare senza tregua.
Pubblicata il 20 apr 2025

Live @Atlantico (Roma) 12.03.25
Il Teatro degli Orrori ha infiammato l’Atlantico con un concerto intenso e travolgente. Capovilla, magnetico e istrionico come sempre. Sonorità granitiche, lirismo feroce e un finale esplosivo hanno confermato l'ottima performance live
Pubblicata il 22 mar 2025

L’albero delle noci
Disco dell’anno
“L’albero delle noci” è un disco intimo e maturo, arricchito dalla produzione essenziale di Riccardo Sinigallia. Arrangiamenti minimali, con pianoforte, chitarra acustica e archi, sostengono testi sinceri e profondi. L’equilibrio tra strumenti acustici ed elettronici crea un’atmosfera autentica, confermando Brunori tra le migliori voci del cantautorato italiano.
Pubblicata il 23 feb 2025

Guilty of Everything
Classico
Guilty of Everything dei Nothing è un capolavoro shoegaze cupo e malinconico. Chitarre sature, voci ovattate e atmosfere sospese creano un mix perfetto tra sogno e disillusione. Un disco che abbraccia la pesantezza emotiva del post-hardcore, avvolgendo l’ascoltatore in un mare di nostalgia e distorsione.
Pubblicata il 16 feb 2025

100% Lana
100% Lana mescola pop raffinato, elettronica minimale e sfumature emo-post-punk. Un disco malinconico e avvolgente, dove beat misurati e melodie sognanti si intrecciano senza mai spezzare il flusso emotivo. Elegante e intenso, costruisce atmosfere intime con leggerezza apparente e un peso specifico notevole.
Pubblicata il 8 feb 2025

Night Reign
Night Reign incarna un’esperienza contemplativa in cui Arooj Aftab fonde jazz contemporaneo, ambient e melodie mediorientali. La sua voce, tenue e carica di malinconia, guida in un flusso sonoro senza climax, sostenuto da arrangiamenti minimali di arpa, contrabbasso e sintetizzatori. L’album avvolge l’ascoltatore in un profondo, evocativo, notturno viaggio interiore.
Pubblicata il 2 feb 2025

Linger
Linger dei Mondaze mescola shoegaze, dream pop e post-rock. Le chitarre riverberate creano muri di suono densi, alternati a momenti rarefatti con voci sognanti. La produzione curata dona coerenza e profondità emotiva, rendendolo un ascolto essenziale per gli amanti di sonorità malinconiche e avvolgenti.
Pubblicata il 1 feb 2025

Y’Y
Y’Y di Amaro Freitas è un viaggio sonoro che fonde tradizione afro-brasiliana e jazz contemporaneo. L'album emana energie contrastanti, invitando l’ascoltatore a riflettere e immergersi in un universo musicale in continua evoluzione.
Pubblicata il 25 gen 2025

Connla’s Well (2024) + Knocknarea
I Maruja emergono come una rivelazione nel panorama musicale, combinando post-rock, post-punk e jazz in due EP: "Connla’s Well" e "Knocknarea". Entrambi i lavori offrono un'esperienza sonora intensa, caratterizzata da una narrazione strumentale avvincente e una produzione bilanciata. La band dimostra originalità, espressività e un potenziale illimitato.
Pubblicata il 25 gen 2025

How Will I Live Without A Body?
Il nuovo album dei Loma esplora sonorità art-pop e slowcore, creando un'esperienza intima e malinconica. Gli arrangiamenti minimali ma stratificati, uniti alla voce espressiva di Emily Cross, offrono una narrazione sonora avvolgente e contemplativa, ideale per chi cerca atmosfere oniriche e riflessive.
Pubblicata il 18 gen 2025

Bloom
Album di noise-rock e shoegaze che si distingue per sonorità complesse e produzione curata. Le tracce, caratterizzate da un mix di disordine e melodia, riflettono un equilibrio tra emozioni intense e delicatezza, segnando un passo avanti per la band nel panorama musicale internazionale.
Pubblicata il 12 gen 2025

Real Deal
Real Deal unisce indie pop, art pop e dream pop con leggerezza. La produzione minimalista valorizza la voce intima della cantante, mentre i testi offrono riflessioni e sarcasmo. Le melodie equilibrano profondità ed etereità, creando un'esperienza emotiva coinvolgente. Un album che si svela gradualmente, perfetto per chi apprezza il minimalismo raffinato.
Pubblicata il 11 gen 2025

Dennis
L'album "Dennis" di Sega Bodega presenta un'elettronica melodica e moderna che sorprende. Le tracce mescolano glitch e melodie vocali, con una produzione curata che sfida le forme pop. L'approccio eclettico e la capacità di evocare emozioni tramite il suono offrono un'esperienza sonora immersiva e unica.
Pubblicata il 6 gen 2025

The Origin of My Depression
Il disco "The Origin of My Depression" di Uboa del 2019 è un'opera intensa che unisce noise e dark ambient, creando un'esperienza sonora devastante. L’album riflette il dolore personale dell’autrice, Xandra, attraverso una produzione lo-fi e momenti di caos emotivo, sfidando gli ascoltatori ad affrontare le proprie emozioni.
Pubblicata il 4 gen 2025

Tristwch Y Fenywod
Opera di avant-folk sperimentale che combina radici folk gallesi con sonorità gotiche e introspective. La musica evoca atmosfere sacre, con arrangiamenti minimalisti e ipnotici, tra cui l'arpa celtica e il violoncello. Richiede un ascolto attento per apprezzarne la fragilità e la profondità emotiva.
Pubblicata il 2 gen 2025

A Soft and Gatherable Star
Il disco "A Soft and Gatherable Star" degli Jabu crea un'atmosfera notturna e ipnotica, avvolgendo l'ascoltatore in melodie delicate e testi poetici che esplorano la solitudine e il desiderio. La musica, tra dream pop e ambient, è un viaggio introspettivo che invita alla contemplazione, offrendo momenti di pura magia e bellezza.
Pubblicata il 31 dic 2024

Spiral In A Straight Line
Disco dell’anno
Il disco post-hardcore del 2024 dei Touché Amore mi ha sorpreso. Caratterizzato da melodie potenti e screamo incisivo, l'album offre un'esperienza intensa e coinvolgente. Le tracce, tutte memorabili, creano un viaggio emotivo profondo che lascia l'ascoltatore svuotato ma rigenerato.
Pubblicata il 29 dic 2024

Invisible Cities
Disco dell’anno
Ancora una volta le melodie sono costruite con un sapiente mix di pianoforte e archi, ma a differenza del precedente disco, questa volta l’ossatura Modern classical è sporcata da rilevanti sfumature di elettronica. Bassi imperiosi, glitch e texture dissonanti.
Pubblicata il 6 apr 2021

The Undivided Five
Disco dell’anno
Quarantacinque minuti che scorrono via lievi, cullati da melodie a volte delicate, a volte imperiose. Un disco di rara bellezza da ascoltare traccia per traccia fino alla fine.
Pubblicata il 5 apr 2021

Midnight Colours
Irisarri continua a tormentare le mie notti e le mie orecchie deliziandoci con questo Midnight Colours, ennesima prova di bravura e conferma di un momento di forte creatività.
Pubblicata il 3 feb 2019

Ed eccoci anche quest'anno alla classifica dei dischi che mi sono più piaciuti nel 2018.
Pubblicata il 2 gen 2019

Pasadena
Nei 36 intensi minuti di durata del disco, si viene delicatamente trascinati nel mondo di Heidorn, cullati dalle sue dolci melodie, dai notturni, dai crescendo, dai brani jazzy, dalla sensibilità e bellezza di questo Pasadena.
Pubblicata il 16 giu 2018

Le Fumeur de Ciel
La qualità complessiva del disco stupisce. La maestria con la quale Julian Neto cattura l’ascoltatore, sempre in punta di piedi, senza accelerazioni, seguendo un proprio percorso musicale è innegabile.
Pubblicata il 12 giu 2018

The Emancipation Procrastination
il nostro trombettista di New Orleans tire fuori un album in cui l’anima jazz è completamente amalgamata e mischiata con elementi di generi diversi, anche distanti dal Jazz.
Pubblicata il 21 mag 2018

Black Box Animals
Ambient, modern classical, fields recording, drone music, questi sono alcuni degli ingredienti di questo spendido Black Box Animals di Luton, ovvero gli italianissimi Roberto P. Siguera e Attilio Novellino.
Pubblicata il 19 mag 2018

Ivory
Disco dell’anno
Siamo nuovamente nei territori della Modern Classical. Questa volta l’artista è una compositrice greca. Zinovia Arvanitidi. E il suo Ivory è di una bellezza cristallina.
Pubblicata il 19 mag 2018

Memory Sketches
Delicato e malinconico. Questo è Memory Sketches, disco di esordio di Tim Linghaus. Un disco molto bello e molto intimo per rilassarsi ed immergersi in questo pozzo pieno di ricordi. Consigliato.
Pubblicata il 30 apr 2018

Dead Magic
Ecco il disco rivelazione di questo 2018 appena iniziato. Il disco che spariglia le carte della follia e della creatività. Questo è Dead Magic della folle fatina svedese Anna Von Hausswolff
Pubblicata il 26 apr 2018

Empire
Empire si dimostra un disco convincente ed emozionante, pur essendo un disco d’esordio, mostrando come Matt Emery abbia grossi margini di miglioramento.
Pubblicata il 25 apr 2018

Black Hearts in Black Suits
Il suicide pop degli Spiritual Front qui raggiunge degli apici di lirismo che richiedono una predisposizione per le sonorità gotiche, barocche e melodrammatiche che non tutti hanno. Ai più potrebbe risultare un disco indigesto e troppo intenso. Va da se che per chi apprezza il genere qui siamo su di un altro pianeta. Davvero.
Pubblicata il 26 mar 2018

Faith in Strangers
Il disco naviga su queste sonorità cupe e disperate, lente e ammalianti. Una carezza che toglie il respiro. Un disco che rimane. Poche storie.
Pubblicata il 6 mar 2018

Con un po (tanto) di ritardo, ecco la mia classifica dei dischi del 2017. Classifica 2017 non vuol dire che siano tutti dischi usciti nel 2017, anzi!
Pubblicata il 24 feb 2018

Autumn Stories
Disco dell’anno
Paterlini ci dona un disco di magnifiche poesie musicali, destreggiandosi tra delicate note di piano. 14 piccole gemme musicali per 40 minuti di magia.
Pubblicata il 24 feb 2018

Orphée
Disco dell’anno
Ultimo (in tutti i sensi) lavoro del nostro Jóhann Jóhannsson in cui mostra tutta la sua maestria e sensibilità artistica. Ci mancherai.
Pubblicata il 18 feb 2018

Monument Builders
Monument Builders è l'ennesimo gran disco di Loscil. Pur tra alti e bassi, rimane uno splendido esemplare di musica ambient.
Pubblicata il 24 dic 2017

From Sleep
From Sleep è un disco nato per accompagnare le ore di sonno. Melodie delicate e circolari. Il talento di Max Richter. Rilassante ma mai noioso o ripetitivo.
Pubblicata il 23 dic 2017

The Shameless Years
Il mio nuovo Ambient Drone Hero. The Shameless Years è per chi ama l'ambient malinconica ed emozionale ma che non deve comunque scuoterti dentro.
Pubblicata il 26 nov 2017

Disco
Un disco che sa colpire con melodie pop e italo disco anni 80. Trenta minuti di musica da ascoltare ancora ed ancora.
Pubblicata il 19 nov 2017

Antiphon
Disco dell’anno
Antiphon è un disco di contemporary Jazz che non è solo jazz ma un mix perfetto di melodie e generi diversi. Ascoltatevi Keep On, la prima canzone del disco e ditemi.
Pubblicata il 18 nov 2017

Vacanza + Toska
Disco ed Ep di questa band emo italiana che ha resuscitato il diciottenne che è in me con le loro canzoni dirette e malinconiche da cantare a squarciagola
Pubblicata il 12 nov 2017

Punish, Honey
Disco particolare questo Punish, Honey di Vessel. Elettronica cupa e metallica, ma se avete la pazienza di qualche ascolto il disco si apre e mostra la sua bellezza.
Pubblicata il 19 gen 2015

Anche quest'anno sono riuscito a scrivere il mio personale elenco di album preferiti di questo 2014.
Pubblicata il 4 gen 2015

Come fare a non tornare (2013) + Sfortuna
La recensione di due splendidi dischi ( Come fare a non tornare del 2013 e Sfortuna del 2009) di questo gruppo di 5 milanesi in grado di colpirti in faccia con il loro suono diretto e viscerale . Questi sono i Fine Before You Came .
Pubblicata il 7 gen 2014

Dopo un anno di buco (il 2012...
Pubblicata il 22 dic 2013

Il Galeone
Matt Eliott che canta la canzone popolare "Il Galeone" durante il live dell'estate 2011 a Frosinone.
Pubblicata il 22 feb 2012

Questo weekend, causa neve e pancione della consorte, siamo stati a casa ad ascoltare musica e, sempre per far contenta la mugliera, mi sono cimentato con il mio archivio di musica "sciolta" (ovvero…
Pubblicata il 20 feb 2012

Coast / Range / Arc
Un album intenso, ispirato come pochi ed estremamente lucido nel proiettate l'ascoltatore in luoghi lontani. Un ascolto ideale in queste gelide notti invernali . Lasciatevi prendere per mano da Loscil e portare la dove domina solo il nulla degli elementi. Non ne rimarrete delusi.
Pubblicata il 31 gen 2012

Live @ Chiesa Metodista, Roma
Concerto dell’anno
Respirare, devo respirare, piano, piu piano. Rallentare i battiti del cuore , O God Protect Me, far rilassare i muscoli. Piano. Piano... Si perchè l'euforia è tanta. Tanta quanto quella di assistere ad uno spettacolo per certi versi unico . E si che mi entusiasmo con poco. Ma questo è stato DAVVERO un live potente .
Pubblicata il 29 gen 2012

Dalla Nascita
Questa dei Dyskinesia è una prova di bravura che non deve passare inosservata. Ed è facile farsi un idea in proposito essendo l'album scaricabile gratuitamente sul loro sito.
Pubblicata il 28 gen 2012

We Stay Together
Tutti i brani del disco mantengono lo stesso equilibrio tra cupezza , sensualità e BPM mai sopra le 100 battute al minuto . Ogni pezzo è coperto da un alone di riverberi e attutito da bassi dub che creano una perfetta atmosfera notturna.
Pubblicata il 13 gen 2012

Rome
Ambientazioni lounge e fugaci sonorità jazzy che strizzano l'occhio, quando non omaggano apertamente, un certo tipo di composizioni da colonna sonora di italiana (e Morriconiana) memoria.
Pubblicata il 5 gen 2012

Revelationes
Questo Revelationes dei Tape è un album che rischia di perdersi nel mare magnum delle uscite discogafiche e che è passato praticamente inosservato . E questo è profondamente sbagliato ed ingiusto perchè il disco merita. Modern Classical fatta con sapienza e maestria.
Pubblicata il 2 gen 2012

Without The World
Without The World è un album di delicate poesie sussurrate su basi eteree e ipnotiche.
Pubblicata il 30 dic 2011

Quest'anno mi sono sbattuto un po ed alla fine ho messo su una pagina con alcuni dei dischi che più mi sono piaciuti in questo 2011.
Pubblicata il 29 dic 2011

Tunnel Blanket
Solenne nel suo incedere, nei suoi crescendo strumentali che ti spappolano le orecchie piano piano, Tunnel Blanket con quei giri armonici ogni volta più alti, più potenti, più maestosi e più casinisti i This Will Destroy You si superano ancora una volta sfornando il più bel disco post rock / post metal dell'anno, a tratti un disco Noise vero e proprio.
Pubblicata il 26 dic 2011

Ferirsi
Ascoltateli e provate a non lasciarvi stregare dai Mary in June. Per me questo Ferirsi è indubbiamente il disco d'esordio italiano dell’anno e comunque tra i migliori dischi italiani di questo 2011.
Pubblicata il 25 dic 2011

Mamma Roma (Addio)
▶ Video su YouTube A Roma salutavo gli amici. Dove vai? Vado in Perù. Ma che sei matto?
Pubblicata il 23 dic 2011

Aftertime
Aftertime non è un album per tutti, ossessivo, rumoroso, disarmonico e assordante.
Pubblicata il 21 dic 2011

The Black Book of Capitalism
Classico
Sylvain riesce a condensare in questo The Black Book of Capitalism tutta la sua classe cristallina di compositore e al contempo la capacità di toccare le corde più profonde ed intime dell'anima.
Pubblicata il 26 nov 2011

Audio Video Disco
Prova deludente, aspettiamo pazienti che si facciano un nuovo trip e ci mostrino nuovamente di che stoffa sono fatti.
Pubblicata il 23 nov 2011

Two Hunters
Quattro brani per 46 minuti di tormentato Black Metal come non se ne sentiva da tempo. Two Hunters è un disco epico, maestoso, ispirato e, come da miglior tradizione, incazzato.
Pubblicata il 21 nov 2011

Ravedeath, 1972
Disco dell’anno
Ravedeath, 1972 è un disco denso, che rapisce l'ascoltatore attento, ma che è in grado di suggestionare anche l'ascoltatore distratto. Sicuramente va ascoltato a volumi adeguati e/o in cuffia per cogliere le mille sfumature e il lavoro certosino che è stato fatto per ogni brano.
Pubblicata il 19 nov 2011

Badlands
Album con due anime, ognuna con la propria bellezza, concorrono a rendere questo lavoro speciale.
Pubblicata il 12 nov 2011

Faded Heart
Lasciatevi ammaliare ed ipnotizzare dalla spettrale voce di Mushy e dalle sue ipnotiche marcette e ninne nanne al sapore di Synth impalpabili. Non ve ne pentirete.
Pubblicata il 10 nov 2011

Dream Loss
In pratica Grouper ha fatto questo Album (Dream Loss) in cui canta come nei migliori dischi gotici, un canto lisergico, un vero e proprio mantra. La sua voce arriva da lontano, come se avesse registrato le tracce vocali cantando, salmodiando, dal cuore di una fitta foresta lasciando tuttavia il microfono nel sottobosco, al limitare dei primi alberi.
Pubblicata il 28 mag 2011

The Soft Moon
Ultimamente sto ascoltando musica interessante, ieri sera ad esempio, pescando tra i dischi consigliati / classificati (nel senso messi nelle classifiche) del 2010 ho pescato questo “**The Soft…
Pubblicata il 25 gen 2011

La Macarena su Roma
Disco dell’anno
Volevo scrivere qualcosa su IOSONOUNCANE e la sua “Macarena su Roma”. Ma come faccio a non essere accusato come al solito di essere un esagerato? Un esagitato tutto punti esclamativi e superlativi assoluti? Non posso davvero perchè Jacopo Incani (La persona dietro IOSONOUNCANE) è davvero un Genio.
Pubblicata il 8 dic 2010

Per Ora Noi la Chiameremo Felicità
Questo “Per ora noi la chiameremo felicità” è una fotocopia del precedente. Inteso, niente di male, ci macherebbe. Comunque un bell’album. Ma, cavolo, sembra non sia cambiato nulla. Ed a peggiorare la situazione anche i testi sono molto ma molto meno potenti del precedente.
Pubblicata il 5 dic 2010

Non so come farvi capire come Moltheni è riuscito completamente a rapirmi. In poco tempo. Con poco. E’ una storia lunghetta.
Pubblicata il 3 lug 2010

Triangulation
Non starò qui a dilungarmi. Di questo nuovo lavoro di Scuba: Triangulation ne parlano in molti. E tutti ne dicono un gran bene. Me compreso.
Pubblicata il 2 mag 2010

Symbiosis
quando l’Ambient incontra il Dubstep. Ambient cupa, spessa e profonda come i bassi che pervadono e scorrono in ogni pezzo.
Pubblicata il 1 mag 2010

Come dicevo prima, il passato è pieno di dischi da scoprire. Questo mese è il turno dei **Blind Idiot God** e dei **Tool**. Ok, i Tool. Chi non li conosce? Chi non ha amato alla follia Lateralus?
Pubblicata il 30 apr 2010

Letters ep
Riporto uno scambio di Mail tra me ed il mio amico Manuel sul nuovo EP degli And So I Watch You From Afar, Letters. Visto che se ne parla davvero poco in Italia, ed invece sono notevoli, ne parlo nuovamente molto volentieri.
Pubblicata il 27 apr 2010

The Fear Is Excruciating, But There in Lies The Answer
C’è della freschezza, del mestiere ovviamente, ma anche del carattere. Niente di nuovo. Niente cambi di rotta. Ma della sana capacità di suonare suite strumentali senza perdersi in sterili lungaggini. Niente brodini. Autoreferenziali il minimo che basta.
Pubblicata il 25 apr 2010

Live @ M.I.T. (Roma)
**Senza Parole.**Sono stravolto. Non mi aspettavo niente del genere. Niente. Avevo già apprezzato il talento e la bravura della diciannovenne Austriaca Anja Plaschg su album.
Pubblicata il 13 apr 2010

Our Inventions
Evoluzioni non ve ne sono. Qui non si è sempre a caccia di nuovo, eh. O di novità. Quindi ben venga che i Lali Puna ci ripropongano il loro classico stile. Semplicemente non vi aspettate qualcosa di diverso da una splendida ripetizione della loro ricetta.
Pubblicata il 9 apr 2010

And So I Watch You From Afar
Gli Irlandesi And So I Watch You From Afar si rifanno al Post-Rock aggiungendo grinta dove gli altri mettono melodia. Fuoco e fiamme nei loro lunghi e potenti pezzi strumentali.
Pubblicata il 31 mar 2010

**A me la musica italiana piace.** Non so uno di quelli che snobbano i musicisti nostrani. Che solo la musica straniera è bella. No.
Pubblicata il 31 mar 2010

Belus
Nessuna innovazione. Nessun cambio di stile, nessuna variante. Puro. Sano. Black. Metal.
Pubblicata il 29 mar 2010

**Io la Techno non l’ho mai capita.** Quelle sequenze infinite ed identiche. Monotone. Ripetitive. O almeno cosi credevo, cosi mi dicevano le mie orecchie.
Pubblicata il 20 mar 2010

So Tonight That i Might See
Rock come non l’avete mai sentito fino ad ora. Dilatato. Etereo. Rallentato all’inverosimile ma, al contempo, stupendo. Una perla. Un classico. Un capolavoro che non ha più segreti. Almeno per me.
Pubblicata il 16 mar 2010

Of Tide & Trail
Musica Folk. La più pura, la più cristallina. Voce e Chitarra. Delicato Fingerpicking. A volte i pezzi si perdono in splendide digressioni ai limiti dell’ambient. La chitarra viene accompagnata da lievi basi elettroniche. Senza tuttavia scadere nel virtuosismo ne in prolissità.
Pubblicata il 14 mar 2010

un discorso senza filo logico sui radiohead e su di me
Pubblicata il 12 mar 2010

Constellations
Constellations è la notte nel Texas. Con le sue stelle. Con le sue ombre. E questa notte non è mai stata cosi bella.
Pubblicata il 8 mar 2010

I'm New Here
Ho ascoltato “I’m New Here”. Ed è stato come se un auto entrasse a 180 all’ora dentro una vetrina (cit). E quella vetrina sono io.
Pubblicata il 7 mar 2010

Heligoland
Disco interlocutorio con qualche bel pezzo ma che non convince in pieno
Pubblicata il 6 mar 2010

…Che mi portan lontano, lontano, lontano… Ultimamente sto ascoltando alcuni dischi niente male.
Pubblicata il 5 mar 2010

Ieri ero ad un concerto. Non importa che concerto fosse (Mono). Quello che conta è che fossi ad un concerto. **Io ho bisogno di andare ai concerti.** E, aimè, questa cosa l’ho scoperta tardi.
Pubblicata il 3 mar 2010

Unreasonable Behaviour
Classico
Unreasonable Behaviour è una festa perpetua. Paradisiaca. Lasciva come i ritmi Jazz e ossessiva come la Techno. La House. Ti entra dentro. Ti seduce e ti abbandona. Ti fa muovere e ti strega. Imperdibile. Imprescindibile.
Pubblicata il 1 mar 2010

DioControDiavolo
testi surreali, cantati a velocità folli, accompagnati da basi poliedriche (per non dire deliranti) ottenendo un lavoro geniale.
Pubblicata il 26 feb 2010

Hospice
Disco del Decennio! (Come no). Disco dell’anno! (Come no). Disco del Mese (Ecco, gia ci siamo…). Disco della Settimana?
Pubblicata il 23 feb 2010

The Fountain
Una colonna sonora che non è una colonna sonora ma un album fatto e compiuto. Un album magnifico. Un album suonato da gente come i Mogwai ed i Kronos Quartet e diretto magnificamente da Clint Mansell. E se questo non vi stuzzica beh, cazzi vostri. Non sapete che vi state perdendo.
Pubblicata il 22 feb 2010

Illinois
Sufjan alterna classici brani folk stile “voce e banjo” a pezzi incredibilmente orchestrati ed a ballate dolci o placide
Pubblicata il 15 feb 2010

Una breve storia
Non sono bravo a fare le recensioni da rivista, ne tanto meno da Webzine. Non sono capace. Punto.
Pubblicata il 8 feb 2010

By The Throat
Può un disco farci sentire freddo? Gelo? Brividi? By The Throat ci riesce pienamente. Ben Frost compone un disco bello e cristallino. Una pietra miliare del genere.
Pubblicata il 3 feb 2010

Come ho conosciuto questo cantautore e me ne sono perdutamente innamorato
Pubblicata il 23 gen 2010

Devo ammetterlo, la mia inclinazione verso la musica “nuova” e di “nicchia” a volte mi porta a ignorare completamente qualsiasi gruppo / artista anche minimamente famoso o di successo (non faccio…
Pubblicata il 16 mar 2009

Ultimamente mi sono dato all’ascolto di questi due artisti che mi hanno molto colpito ed il cui fascino voglio condividere con voi.
Pubblicata il 11 mar 2009

Oracular Spectacular (Disco dell'estate)
sapiente miscela di electro-pop su basi psichedeliche anni sessanta ottenedo delle sonorità impossibili da non canticchiare
Pubblicata il 7 set 2008

Cross
Il disco è splendido, pezzi a volte tesi, a volte melodici, a volte belli e basta, assolutamente da ballare, da mettere alle feste, da ascoltare con le cuffie a tutto volume.
Pubblicata il 27 mag 2008

In Rainbows
un digressione su In Rainbows dei Radiohead
Pubblicata il 23 mag 2008

Live @ Auditorium (Rome)
Confesso che il concerto di Diamanda è stato per me come un **appuntamento al buio**.
Pubblicata il 22 mag 2008

Contatti
Il suo rock con venature electro-funk fa la sua figura. Il CD va in loop anche se non mancano prove meno convincenti. Ma, come si sà, nessuno e perfetto
Pubblicata il 14 mag 2008

Radio Amor
E’ difficile parlare di un album che ti ha emozionato. Tutto questo per dire che sto parlando di un album di “elettronica / rumorosa / ambient” o “musica per stati d’animo da 4.00 del mattino” come ebbe a definirla lo stesso Tim Hecker. Questo è Radio Amor
Pubblicata il 12 lug 2007

Walking Wounded
Un album da ascoltare da chi ama atmosfere vellutate e malinconiche rimpiangendo quelle sonorità trip-hop alla Portishead.
Pubblicata il 13 apr 2005

Live in Leipzig
Storia di un disco che è anche la storia di una band di cui pochi sono rimasti vivi
Pubblicata il 24 mar 2005

Delirium Cordia
C’è chi dice che sia un gran pacco, tutto effetti speciali e niente sostanza… Chi un vero capolavoro, innovativo, mai visto, pura avantgarde! A voi giudicare, io ancora non ho capito se sono stato preso o no per il culo...
Pubblicata il 23 mar 2005

Hotel
album che farà parlare di se, per me un ottimo lavoro electro-pop, il nostro Moby ha indubbiamente talento. Non merita chissa’ che voti, ma si lascia ascoltare e non annoia mai.
Pubblicata il 22 mar 2005

Laughing Stock
Classico
Tutto l’album è un continuo alternarsi di canti malinconici, ballate blues e sonorità free-jazz di cui è impossibile non rimanere affascinati, o almeno così sarebbe dovuto essere.
Pubblicata il 21 mar 2005

The Black Light
Classico
I Calexico sono capaci di mostrarci la luminosa ed allo stesso tempo solitaria vita in quella cittadina persa in quelle terre bruciate dal sole.
Pubblicata il 17 mar 2005

2
In conclusione i nostri Black Heart Procession sono riusciti nel sole della California a tirarne fuori la parte “Notturna” (notturno californiano li definisce Claudio Fabretti) suonando oscure (e splendide) ballate nere
Pubblicata il 17 mar 2005

My Arms, Your Hearse
My Arms, Your Hearse è uno dei migliori album degli Opeth, un concept unico con un sound ruvido come pochi. Probabilmente uno dei dischi Black Metal più belli del gruppo ed una pietra angolare del genere
Pubblicata il 15 mar 2005

Moon Safari
Classico
Ascoltare Moon Safari degli Air è come guardare il mondo attraverso una coppa di champagne e la freschezza electro-pop di questo lavoro è qui a confermare questa azzeccata metafora.
Pubblicata il 14 mar 2005

Anthems to the Welkin at Dusk
Classico
Anthems to the Welkin at Dusk, Uuo dei migliori dischi degli Emperor, è una delle pietre miliari di quel Black Metal di stampo Norvegese che ha toccato i vertici a fine anni 90.
Pubblicata il 14 mar 2005

Ocean Songs
Classico
concept album incentrato sul mare
Pubblicata il 10 mar 2005

Perdition City
Gli Ulver sono la dimostrazione vivente che la musica non ha ne confini ne tantomeno generi.
Pubblicata il 10 mar 2005

Within The Realm Of A Dying Sun
Classico
Within The Realm Of A Dying Sun è un album che insieme al precedente Spleen and Ideal è la massima espressione della musica gotico/orchestrale di quegli anni (vedi anche i contemporanei Black Tape For A Blue Girl).
Pubblicata il 10 mar 2005