Disco

Luton

Black Box Animals

Recensione pubblicata il 19 maggio 2018

AmbientElectronica

Voto8 / 10?
Anno
2018
Label
Settled Scores, LLC

Ambient, modern classical, fields recording, drone music, questi sono alcuni degli ingredienti di questo Black Box Animals di Luton, ovvero gli italianissimi Roberto P. Siguera e Attilio Novellino.

Ma ottimi ingredienti da soli non bastano per fare un buon disco. Serve anche una mano capace. E qui il duo dimostra tutta la sua bravura. Prevale la sensibilità classica e cameristica che viene accompagnata e amalgamata ad un gusto atmosferico non comune ed ad una profonda cura negli arrangiamenti. Il suono e sempre dosato, armonico ed irrequieto. In continuo mutamento. In bilico tra classico e moderno, con queste continue sovrapposizioni tra melodie classiche e sferzate elettroniche.

Luci e ombre scaturenti da questo intreccio sapientemente governato si inseguono accostandosi e sovrapponendosi, plasmando paesaggi emozionali sempre in bilico tra una solenne, ruvida gravità crepuscolare (“Mount Kenya Imperial”, “Black Concrete”, “Night Avalanche”) e un malinconico lirismo in evanescente espansione (“Spectres of Mark”, “Eternal Now”, “Ice Museum”)

Una vera rivelazione, e la dimostrazione che anche da noi si riesce a produrre musica in grado di confrontarsi con giganti come Loscil o Tim Hecker.

Brani in evidenza: Mount Kenya Imperial, Submerge, Ice Museum

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