Etichetta: Deutsche Grammophon | Genere: Modern Classical

orphee

Jóhann Jóhannsson Rest In Peace. Si, perchè questa è l’ultima recensione che potrò scrivere del compositore Islandese, che ci ha abbandonato qualche settimana fa. Scoperto e seguito sin dagli esordi, da qual Fordlandia che nel 2008 mostrava già tutto il talento “cinematrografico” del nostro. Poi varie colonne sonore ascoltate di sfuggita (non sono proprio un fan del genere) e nel 2016 questo Orphee.

Flight from the City mette subito in chiaro cosa ci aspetta. Delicati tratteggi di musica classica che solleticano l’ascoltatore. Qualche spruzzo di elettronica. Una grande maestria nel dare molto con poco. L’essenza del minimalismo del nostro Jóhann. Una sensibilità artistica unica. Il disco scivola via leggero e delicato, lasciando un senso di malinconia, amplificata dalla coscienza che queste saranno le sue ultime composizioni che ascolteremo. Buon viaggio Jóhann.

Brani in evidenza: Flight from the City, The Radiant City, Fragment II


GiampaoloM

Ascolto Musica, vado a Concerti, Scatto foto. Vivo a Roma.

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