
- Anno
- 2003
- Label
- Mille Plateaux
E’ difficile parlare di un album che ti ha emozionato, sopratutto se la sua musica si inserisce in uno di quei generi musicali “di nicchia-nicchia” che difficilmente ha una grande platea. Tutto questo per dire che sto parlando di un album di “elettronica / rumorosa / ambient” o “musica per stati d’animo da 4.00 del mattino” come ebbe a definirla lo stesso Hecker…
Ma non mi va di scrivere come un recensore, ne tanto meno di riempirmi la bocca di termini tecnici anche perchè non ne sono capace e c’è chi lo sa fare meglio (vedi Manuelper esempio… o comunque le ottime webzine Ondarock e Sentireascoltare), quello che volevo raccontarvi invece, è ciò che ho provato ieri sera tornando a casa.
In macchina con i finestrini abbassati… quell’aria estiva ma non soffocante… le luci di una Roma versione notturna, la Roma dei giorni feriali e non quella caotica del weekend… i monumenti illuminati… i viali alberati fruscianti per la leggera brezza estiva… i semafori lampeggianti. le poche macchine per strada.
Beh, quell’atmosfera notturna combinata con Radio Amor di Hecker a medio (diciamo medio/alto) volume ti manda in una dimensione parallela. Sembra tutto ovattato, vedi tutto sotto una luce nuova, non vorresti piu’ fermarti e vagare cullato dalle melodie di Tim e dalle luci della città fino all’alba.
Dateci un ascolto, merita.


