Ben Frost Live @ Chiesa Metodista, Roma

Respirare, devo respirare, piano, piu piano. Rallentare i battiti del cuore, O God Protect Me, far rilassare i muscoli. Piano. Piano… Si perchè l’euforia è tanta. Tanta quanto quella di assistere ad uno spettacolo per certi versi unico. E si che mi entusiasmo con poco. Ma questo è stato DAVVERO un live potente.

This Will Destroy You – Tunnel Blanket (2011)

Solenne nel suo incedere, nei suoi crescendo strumentali che ti spappolano le orecchie piano piano, Tunnel Blanket con quei giri armonici ogni volta più alti, più potenti, più maestosi e più casinisti i This Will Destroy You si superano ancora una volta sfornando il più bel disco post rock / post metal dell’anno, a tratti un disco Noise vero e proprio.

Tim Hecker – Ravedeath, 1972 (2011)

Ravedeath, 1972 è un disco denso, che rapisce l’ascoltatore attento, ma che è in grado di suggestionare anche l’ascoltatore distratto. Sicuramente va ascoltato a volumi adeguati e/o in cuffia per cogliere le mille sfumature e il lavoro certosino che è stato fatto per ogni brano.

Grouper – Dream Loss (2011)

In pratica Grouper ha fatto questo Album (Dream Loss) in cui canta come nei migliori dischi gotici, un canto lisergico, un vero e proprio mantra. La sua voce arriva da lontano, come se avesse registrato le tracce vocali cantando, salmodiando, dal cuore di una fitta foresta lasciando tuttavia il microfono nel sottobosco, al limitare dei primi alberi.