Pop

Spiritual Front – Black Hearts in Black Suits (2013)

Il suicide pop degli Spiritual Front qui raggiunge degli apici di lirismo che richiedono una predisposizione per le sonorità gotiche, barocche e melodrammatiche che non tutti hanno. Ai più potrebbe risultare un disco indigesto e troppo intenso. Va da se che per chi apprezza il genere qui siamo su di un altro pianeta. Davvero.

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Ambient

Loscil – Coast / Range / Arc (2011)

Un album intenso, ispirato come pochi ed estremamente lucido nel proiettate l'ascoltatore in luoghi lontani. Un ascolto ideale in queste gelide notti invernali. Lasciatevi prendere per mano da Loscil e portare la dove domina solo il nulla degli elementi. Non ne rimarrete delusi.

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Live Music

Ben Frost Live @ Chiesa Metodista, Roma

Respirare, devo respirare, piano, piu piano. Rallentare i battiti del cuore, O God Protect Me, far rilassare i muscoli. Piano. Piano... Si perchè l'euforia è tanta. Tanta quanto quella di assistere ad uno spettacolo per certi versi unico. E si che mi entusiasmo con poco. Ma questo è stato DAVVERO un live potente.

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Techno

Andy Stott – We Stay Together (2011)

Tutti i brani del disco mantengono lo stesso equilibrio tra cupezza, sensualità e BPM mai sopra le 100 battute al minuto. Ogni pezzo è coperto da un alone di riverberi e attutito da bassi dub che creano una perfetta atmosfera notturna.

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Modern Classical

Tape – Revelationes (2011)

Questo Revelationes dei Tape è un album che rischia di perdersi nel mare magnum delle uscite discogafiche e che è passato praticamente inosservato. E questo è profondamente sbagliato ed ingiusto perchè il disco merita. Modern Classical fatta con sapienza e maestria.

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Drone

Birds of Passage – Without The World (2011)

Without The World è un album di delicate poesie sussurrate su basi eteree e ipnotiche. L'effetto che ne risulta è quella di una perenne ninna nanna. Ma l'album non è solo nenie soporifere e identiche a loro stesse. Brani come "Fantastic Frown" sono l'esempio di come sia possibile creare dei brani perfettamente in bilico tra atmosfere ambient e melodie dolcemente folk.

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Post Rock

This Will Destroy You – Tunnel Blanket (2011)

Solenne nel suo incedere, nei suoi crescendo strumentali che ti spappolano le orecchie piano piano, Tunnel Blanket con quei giri armonici ogni volta più alti, più potenti, più maestosi e più casinisti i This Will Destroy You si superano ancora una volta sfornando il più bel disco post rock / post metal dell'anno, a tratti un disco Noise vero e proprio.

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